venerdì 16 aprile 2010

Lo vuoi un caffè? #159 - Power to the flowers

Senza Titolo
photo by Arzach


Mi mettono tristezza le piante da ufficio – solitamente ficus molto anni settanta o felci gialline e spelacchiate.
Mi mette tristezza vederle relegate in qualche angolo ad avvizzire sotto la luce artificiale con i sottovasi ridotti spesso a ricettacolo di mozziconi di sigarette.
Mi immalinconisce vedere negli studi piantine o mazzi di fiori costosissimi esibiti come trofei in un tripudio di veli, garzine e cellophan da gente che poi si dimentica di innaffiarle o di canmbiare l’acqua nel vaso.
Io che – ammetto ! - non ho il pollice verde adoro le piante grasse.
Quelle cose verdi coriacee e spinose che ad un tratto ti stupiscono regalandoti dei fiori meravigliosi.
Io ne ho due.
Immortali.
Le ho dimenticate per anni su uno dei balconi del mio studio dove le avevo “appoggiate” – poco più che germogli – “per un attimo” durante il trasloco.
L’altro giorno mi è sembrato di sentir bussare alla finestra della mia stanza.
Cosa di per se preoccupante dato che mi trovo al secondo piano.
Sono andato a vedere e ho trovato sul balcone invece che dei germogli due piante enormi, robuste, incazzate, fiorite, che bevevano birra, ruttavano e pareva volessero uscir dai loro vasi ed entrare da sole in studio a costo di passare sul mio cadavere.

Lo vuoi un caffè?" – chiede quello
Magari un infuso, tanto sempre di vegetali si tratta” – risponde l’altro

2 commenti:

anna the nice ha detto...

io ho una mamma con un enorme pollicione verde, tanto che anche se mette la mazza della scopa nel terreno, quella a primavera porta i germogli e i fiori.
Un anno dopo il mio matrimonio venne a casa mia e vedendo la desolazione delle piante del mio balcone disse, tra l'amareggiato e il disperato, 'figlia mia, e nel deserto le piante grasse vivono, ma com'è che a casa tua nemmeno quelle sopravvivono?'.

Ergo.... meglio fiori di campo passeggeri, che sono gratificati per la loro esistenza di un giorno dal mio sguardo adorante.

Emanuela ha detto...

bella storia, mi ha fatto ricordare quel bel film con walther matthau fiore di cactus... sara' che ci sentiamo cosi' tutti ad aprile? cosi' pieni di nuova linfa, cosi' germoglianti, pieni di fiori nuovi da regalare - a chi non li vuole, ma questa e' un'altra storia...: )/ : (