venerdì 13 agosto 2010

Lo vuoi un caffè? #188 - Message in a bottle

Gli ultimi giorni prima delle vacanze sono i peggiori ….

Al caldo agostano e alla stanchezza di un anno di lavoro si somma la fatica di chiudere le ultime scadenze e recuperare quei crediti che uno ha maturato negli ultimi mesi.

Una girandola di appuntamenti prima fissati, poi rinviati di giorno in giorno, poi nuovamente fissati ad orari improbabili e dopo minacce – quasi - di morte ai più recalcitranti.

Il tutto per recuperare quanto mi spetta per il lavoro – positivo! – spesso di anni.

Stasera una mia cliente – accompagnata dal marito – alla ennesima richiesta di provvedere al pagamento mi ha chiesto se i soldi li volevo tutti insieme.

Senza nemmeno aspettare la mia ovvia risposta il marito, intervenendo con un sorriso di sufficienza stampato in viso e rivolgendosi direttamente alla consorte le ha detto “ E certo .. Non hai capito che l’avvocato deve andare in vacanza ed ha bisogno di soldi?”

Sono un bevitore moderato ma in queste occasioni sento fortissimo il bisogno di alcool, di avere a portata di mano una bottiglia….

Non perche voglia bere

Ma per impugnarla dalla parte del collo e darla in testa ai personaggi come questo qua.

Lo vuoi un caffè? “ – chiede quello accaldato

“Preferirei un cocktail” – risponde estivo l’altro

1 commento:

Ciboulette ha detto...

In Italia gli unici professionisti che ci si affretta a pagare senza discutere, e pure inchinandosi e baciando a terra (e soprattutto PRIMA del risultato), sono i medici. Assicurata la salute, il lavoro e la professionalità di tutti gli altri non vale praticamente niente. L'avvocato passa le carte, l'ingegnere mette una firma, il geologo pure (poi le case cadono ed i paesi crollano sotto la pioggia, ma son disgrazie), il veterinario ha fatto 50 esami ma alla fine cura "solo" gli animali, per le traduzioni e le consulenze linguistiche mica serve il laureato in lingue, e così via. Di bottiglie ce ne vorrebbero troppe.