Il post “25 aprile 2026 - La storia siamo (quasi) sempre noi” a parte il titolo è stato scritto da tale TIMOSTENE sul sito X dal quale è stato da me, malamente piratato e altrettanto malamente impaginato.
Ne approfitto per chiedere scusa all’autore del mio furto e per ringraziarlo di aver scritto delle cose bellissime lontane da ogni retorica e molto, ma molto, vere.giovedì 30 aprile 2026
sabato 25 aprile 2026
25 APRILE 2026 - LA STORIA SIAMO (sempre) NOI
Viva l’Italia antifascista.Il 25 Aprile
non è una data come le altre. È la frattura, lo strappo, il momento in cui
l’Italia ha smesso di essere una caserma e ha cominciato, faticosamente, a
diventare un paese. Ottant’anni dopo lo dico con la voce ferma di chi non ha
bisogno di alzarla: oggi è festa. Festa nostra. Festa di chi sta dalla parte
giusta della storia, e ci sta senza vergogna, senza quella malattia tutta
italiana del dover sempre giustificare la propria libertà davanti a chi
vorrebbe togliercela. Stamattina, mentre prendevo il caffè, pensavo ai balconi
addobbati di tricolori, alle bandiere che stasera sventoleranno nelle piazze,
alle voci che canteranno. Pensavo che la storia degli uomini è sempre la storia
di chi vince e di chi viene sconfitto. Le sconfitte però non sono tutte uguali.
Esistono sconfitte che diventano lezioni, e sconfitte che diventano rancori. I
fascisti italiani hanno scelto la seconda strada. Erano sconfitti il 25 aprile
1945, vinti militarmente, vinti politicamente, vinti moralmente. Eppure quella
sconfitta non l’hanno mai accettata. L’hanno digerita male per ottant’anni,
l’hanno trasformata in un grumo nero che ogni anno, puntuale, viene fuori sotto
forma di distinguo, di paragoni indecenti, di equiparazioni vergognose.
Dopo la guerra li abbiamo perdonati.Non fu una grazia distratta, fu un calcolo
politico, una scelta di pacificazione che oggi paghiamo cara. Amnistia
Togliatti del ’46, e via, tutti a casa, tutti reintegrati, tutti pronti a
rimettersi in fila come se niente fosse stato. Gli abbiamo tolto il moschetto e
gli abbiamo messo il doppio petto. Li abbiamo lasciati entrare in parlamento,
sedere sugli scranni accanto a chi nei campi era stato deportato, accanto ai
partigiani, accanto ai figli dei fucilati. È una cosa che, a pensarci davvero,
ti gira la testa. Una rimozione collettiva, un trauma sepolto vivo.Le rimozioni
si sa, prima o poi tornano.Tornano sempre.Tornano travestite, tornano col
linguaggio nuovo, tornano con la cravatta buona e il sorriso televisivo, ma
tornano.Ottant’anni dopo, con un governo che ha radici precise, che viene da
una storia precisa, che quella storia non l’ha mai davvero ripudiata, l’ha solo
messa in soffitta per le occasioni ufficiali. Adesso che sta in soffitta da
troppo tempo, qualcuno la rivuole giù. Il 25 aprile gli rode. Gli rode perché è
la prova vivente che furono sconfitti, e nessuno ama essere ricordato come perdente.Allora
che cosa fanno? Provano a sminuirlo. Provano a confonderlo. Gli affiancano le
foibe, come se il dolore degli uni cancellasse la responsabilità degli altri.
Gli affiancano i martiri di Salò, parola che mi fa ancora male a pronunciare,
perché chiamare martiri quelli che spararono ai partigiani, quelli che
consegnarono gli ebrei ai treni, è un’offesa al dizionario prima ancora che
alla storia. Qualcuno ha scritto che chi controlla il passato controlla il
futuro. È una verità che ti resta addosso, di quelle che non si lavano via. Per
questo si combatte sulla memoria. Per questo ogni 25 aprile diventa una piccola
guerra civile fatta di parole, di omissioni, di equiparazioni furbette.Chi
riesce a far credere che fascismo e antifascismo siano “due eccessi opposti”,
chi riesce a piazzare quel sublime “ma anche” nei discorsi ufficiali, ha già
vinto metà della battaglia.Ti sta togliendo le coordinate morali sotto i piedi,
e tu nemmeno te ne accorgi. Ti svegli una mattina e scopri che la bussola segna
il sud al posto del nord. Il 25 Aprile non è una festa di parte.È la festa
fondativa della Repubblica. Non la breccia di Porta Pia, non le guerre
risorgimentali, non l’unità d’Italia fatta dai Savoia con il sangue dei
meridionali.L’Italia vera, quella in cui viviamo, quella della Costituzione,
quella dove possiamo scrivere e parlare e dissentire, nasce il 25 aprile.Tutto
il resto è prologo.Tutto il resto è preparazione.La pienezza è arrivata quando
i partigiani sono scesi dalle montagne e hanno detto basta. Basta camicie nere,
basta saluti romani, basta leggi razziali, basta olio di ricino, basta
manganelli. Basta. Chi subisce un trauma e non lo elabora finisce per ripeterlo.
L’Italia non ha elaborato il fascismo. L’ha solo messo via, sepolto in fondo a
un cassetto >Adesso che la generazione dei testimoni
diretti se ne va, adesso che i nipoti dei nipoti governano, il trauma rimosso
bussa alla porta e chiede di rientrare. Si presenta con la faccia rispettabile
della “riforma costituzionale”, del “premierato”, della “separazione delle
carriere”, del “decidiamo noi che abbiamo vinto le elezioni”. Frasi che
sembrano tecniche, e invece sono politiche fino all’osso. Sono il modo educato
di dire: ottant’anni di silenzio ci autorizzano. Ora tocca a noi. Ora cambiamo
le regole. Nessuno vi autorizza.La Costituzione non è vostra. Non è di
chi vince le elezioni, non è di una maggioranza parlamentare contingente, non è
il giocattolo del momento. È il patto. È quel pezzo di carta scritto da chi era
stato in galera per anni sotto il regime, da chi aveva combattuto sui monti, da
chi era tornato dai lager con gli occhi che non si chiudevano più. È scritto
col sangue di chi non c’è più, e si modifica con prudenza, con larghe
maggioranze, con rispetto.Non a colpi di voti risicati e ammuina notturna. Non
con la furbizia di chi pensa di aver trovato la finestra aperta in casa d’altri.
Stasera, quando sentirò Bella ciao da qualche balcone, mi commuoverò. Mi
commuovo sempre, anche se mi vergogno un po’ a dirlo perché sembra retorica, e
la retorica la odio. Eppure è la verità. Mi commuovo perché penso a mia nonna
che la cantava in cucina mentre lavava i piatti, a mio nonno che del fascismo
non parlava mai e quando parlava aveva gli occhi diversi, occhi che sembravano
guardare un posto dove io non potevo entrare. Penso a tutti quelli che non ci
sono più e che ci hanno permesso di esserci. Penso ai diciottenni morti su una
montagna del nord per qualcosa che non avrebbero mai visto realizzato.;Oggi è 25 Aprile. Viva l’Italia.Viva l’Italia
repubblicana. Viva l’Italia antifascista. A chi non riesce a dirlo, a chi
balbetta, a chi cerca scuse, a chi mette i ma e i però: il problema non è
nostro.È vostro.
>È sempre stato vostro.
E lo sarà ancora a lungo
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arzach
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sabato, aprile 25, 2026
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domenica 9 marzo 2025
Lo vuoi un caffè? 507 - COMPUTER AGE
Il Palazzo di Giustizia dall’esterno è sempre lo stesso.
Un paio di parallelepipedi di cemento, metallo e vetro combinati insieme, ampie vetrate sulla facciata principale, la statua della Minerva che troneggia nel piazzale e, con sguardo truce, sorveglia quelli che attraversano lo striminzito giardinetto e il parcheggio interno.
Una volta varcato l’ingresso presidiato, non più da militi dell’Arma alle soglie della pensione, ma da guardie private che ti ricordano, gentilissime, ogni volta che l’ascensore per i piani superiori non è stato ancora sostituito e, implicitamente, ti fanno capire che lo prendi a tuo rischio e pericolo, però è come essere entrati in una scatola vuota.
I corridoi sono sempre gli stessi. Ampi, spaziosi, delimitati da un lato dalle porte degli uffici, quasi sempre chiuse, mentre dall’altro ci sono le porte delle aule di udienza deserte presidiate da solitari giudici in compagnia di spauriti cancellieri che quasi ti pregano di non lasciarli soli.
Nel corridoio un solitario collega rilegge i suoi atti e da come si guarda intorno sembra si stia chiedendo dove siano finiti tutti quanti.
Nel corridoio al pianterreno una volta affollatissimo, i banchi di esposizione dei librai sono chiusi. Non c’è nessuno in agguato pronto a proporti l’ennesimo, indispensabile, tomo sul sesso degli angeli ad un prezzo stracciato. Dietro le vetrine serrate degli incustoditi scaffali si intravedono libri che ti chiedono solo di essere liberati dalla loro prigionia.
Nel cortile dei fumatori spettrali figure si aggirano guardinghe nello spazio che le circonda accecate dalla luce alla vana ricerca di qualcuno con cui scambiare due parole.
Nel bar già dall’ingresso si ha un’ampia panoramica del bancone senza la necessità di essersi prima aperti un varco a gomitate nella calca ululante di avvocati di ogni sesso ed età che si spintonavano e sgambettavano per ordinare, consumare velocemente e tornare in aula a terminare l’udienza come un tempo. Anche i baristi hanno un’aria rilassata, quasi serena, e non più quella incazzata di chi spende un sacco di soldi dall’analista per capire come fare a rilassarsi a fine giornata dopo aver servito centinaia di caffè.
La signora alla cassa, come al solito, non sorride e con la consueta efficienza teutonica batte gli scontrini delle ordinazioni, con l’aria annoiata e un filo stupita da tanta silenziosa tranquillità.
È possibile anche apprezzare la vastità del locale nel quale si attardano solo pochi avventori e non più alcune centinaia di indemoniati ululanti come ossessi, immersi in una cacofonia assordante di suoni, voci e rumore di stoviglie e di deliranti ordinazioni - “ un decaffeinato amaro; un caffè macchiato ma non troppo; un cappuccino con la schiuma e un cornetto integrale ma con tanta crema; un cappuccino senza schiuma con un cornetto senza zucchero che sono a dieta; un caffè bollente in tazza fredda; un caffè bollente senza la tazza…”.
E finita l’epoca dei corpo a corpo per conquistare la tazza di caffè e il cornetto di metà mattinata, dei pettegolezzi scambiati senza pudore ad alta voce su clienti e colleghi, dei consigli e dei pareri non richiesti generosamente elargiti, delle occhiate (i maschietti) fintamente distratte alle gambe di qualche bella collega e dei commenti (le femminucce) rigorosamente sottovoce sull’ultimo praticante palestrato.
È iniziata un’epoca fatta di silenzi e di vuoto, di caffè solitari e silenziosi, di assenze…
Per chi non lo avesse ancora capito siamo nel pieno di una rivoluzione epocale, siamo nell’era del digitale nella quale le nostre vite sono sempre più immateriali, virtuali, eteree… Sempre più nelle mani del Musk di turno che può farne quello che vuole a suo piacimento.
Sotto tanti aspetti si tratta di una rivoluzione che migliora il nostro modo di lavorare, le nostre prestazioni ed evita di perdere tempo ed un sacco di fatica fisica ma alla fine si tratta di una rivoluzione che finisce per isolarci sempre più invece che di riavvicinarci.
Non ricordo più da quanto tempo non incontro un collega di persona e non tramite lo schermo di un computer, da quanto tempo non scambio due chiacchiere con un amico invece di scrivergli sciatte PEC.
Anni fa, quando nei corridoi del Tribunale, apparvero i primi chioschi informatici nei quali era possibile, utilizzando macchine antidiluviane recuperate chissà dove, consultare i registri dei depositi e le date di udienza, tutti salutammo questa novità come l’inizio di una nuova era che ci avrebbe consentito di risparmiare tempo che magari avremmo utilizzare in maniera più utile se non addirittura più piacevole.
Oggi che comodamente seduti in studio digitiamo sulla tastiera le nostre richieste utilizzando software scritti da ingegneri informatici digiuni di vita forense e riceviamo risposte inviate da cancellieri dei quali non ricordiamo più le facce, non possiamo negare che a volte ci prende una improvvisa malinconia ripensando alla caotica giornata tribunalizia di un tempo.
Non negate che anche voi qualche volta vi augurate che gli atti che state inviando telematicamente non arrivino al destinatario per avere l’occasione di chiamare direttamente la Cancelleria di turno per lamentarvi con qualcuno in carne ed ossa e avere così l’occasione di riprendere i contatti con gente che non vediamo da tempo.
Siamo nell’era del linguaggio binario che favorisce chi ha poco da dire e, ancor più, chi non ha proprio nulla da dire e che mal si concilia con una professione nella quale, invece, la parola, scritta o orale, con i suoi significati e le sue sfumature, ha sempre avuto un peso fondamentale.
Non manca molto ormai che la famosa “colleganza”, parola che racchiude in sé non solo la correttezza in aula e nei rapporti professionali ma anche il caffè inteso come momento di scambio, di confronto, di conoscenza, sarà abolita definitivamente nel nostro agire quotidiano e potremo così salutarci definitivamente senza provare alcuna nostalgia.
“Lo vuoi un caffè?” - chiede quello.
“Alla memoria” - risponde l’altro.
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domenica, marzo 09, 2025
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lunedì 10 febbraio 2025
Lo vuoi un caffè? 506 - HurriCANE
Arriva con il suo capo alla riunione concordata faticosamente per giorni tra tutti noi che seguiamo questa maledetta e complicatissima procedura fallimentare senza fine.
non appena entra in studio, comincia a saltare qua e la incurante di tutto e tutti, a ficcare il naso dove non dovrebbe, a interrompere M. che sta cercando di scrivere una lettera tenendo conto delle esigenze e delle obiezioni di ognuno dei presenti.
E non solo, come se non bastasse comincia a fare gli occhi dolci all'unica collega presente, provandoci spudoratamente.
Incontenibile mi lecca anche la faccia e scodinzola felice per lo studio, irrefrenabile…
No, non ho sbagliato volevo proprio dire che mi ha leccato la faccia e che scodinzola irrefrenabile per lo studio.
Del resto cosa volete che faccia un cucciolo?
un cucciolo di golden retriver che come come tutti i cuccioli, umani o animali che siano, quando si annoiano non si riesce a parli stare fermi un minuto e adesso, scusate, corro prima che mi distrugga il divano…
"Lo vuoi un caffè?" - chiede quello.
"Non è il momento. Passami i croccantini piuttosto…" - risponde l'altro.
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arzach
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lunedì, febbraio 10, 2025
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martedì 4 febbraio 2025
Lo vuoi un caffè? 505 - O SUPERMAN
…e noi qui in Italia che, provinciali, abbiamo ancora la statua di Minerva nei tribunali
"Lo vuoi un caffè?" - chiede quello.
"Più veloce della luce però" - risponde l'altro.
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martedì, febbraio 04, 2025
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giovedì 6 giugno 2024
mercoledì 24 aprile 2024
FESTA DELLA LIBERAZIONE - 25 APRILE 2024
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arzach
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mercoledì, aprile 24, 2024
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martedì 2 aprile 2024
Lo vuoi un caffè? 504 - Mortacci (di fame)
La sig.ra X, penalizzata pesantemente dalla natura che ha risparmiato su di lei in altezza abbondando a casaccio sul peso qua e là, è notoriamente talmente tirchia che molti sospettano che non espleti le sue funzioni corporee per non sprecare l'acqua dello sciacquone.
La sig.ra X, ha il vizio di scroccare continuamente qualunque cosa a chiunque purché, indipendentemente che si tratti di un passaggio in auto o di un consiglio professionale, non le costi un centesimo.
Dal sottoscritto arriva, non invitata, dopo aver stressato all'inverosimile un amico comune affinché intercedesse in suo favore per risolvere un problema al quale non riesce a trovare la soluzione su Internet.
Il problema è rappresentato dalla casa che ha acquistato ad un prezzo, altissimo, pur considerando i prezzi elevati degli immobili in zona e considerando che si tratta di un immobile datato e bisognoso di manutenzione per un ammontare pari quasi al costo di acquisto.
stipulando un oneroso contratto di mutuo, di fatto, ha impegnato i suoi guadagni per i prossimi quarant'anni a patto che rinunci a mangiare e che trovi un posto dove alloggiare.
in più, dopo la stipula del contratto, pare sia venuto fuori che l'immobile presenta anche alcuni difetti non da poco del tipo non essere collegato alla rete fognaria pur pagando i condomini gli oneri previsti dalla legge.
La signora deve essersi resa conto di aver fatto quella che potremmo definire senza tema di smentita un'autentica cazzata e si è messa alla ricerca di una soluzione che Le consenta di tirarsene fuori e di guadagnarci qualcosa allo stesso tempo.
per salvaguardare i rapporti di amicizia con P ho accettato a malincuore, molto a malincuore, di riceverla in studio per una chiacchierata e adesso sono qui ad ascoltare il suo piano per recedere dal contratto.
Dopo due ore che avrei preferito trascorrere sulla poltrona di un dentista a farmi cavare i denti senza anestesia e dopo diversi attacchi, fortunatamente non letali, di orchite provo a frenare la sua logorrea facendo notare che avrebbe fatto bene a leggere o a far leggere a qualcuno più esperto il contratto prima di firmarlo e che forse non avrebbe dovuto affrettarsi a saldare in nero l'agente immobiliare esponendosi al rischio di vedersi richiedere nuovamente quanto già pagato.
Per quel che riguarda il mutuo l'unica cosa che mi sento di dirle e che mi sembra lo abbia siglato con una finanziaria gestita da usurai camorristi.
Le dico che potrebbe provare a risolvere la questione sollevando il problema dei vizi occulti dell'immobile in quale mi ha parlato ma dei quali non ho alcuna cognizione perché in studio ha pensato bene di venire senza portare un solo documento ma preciso anche che la cosa sarà lunga, senza certezza di vittoria e comunque costosa.
"Vuol dire che per ottenere qualcosa devo anche pagarla?" - mi chiede sbiancando in volto terrorizzato all'idea di chi di dover tirare fuori dei soldi.
a questo punto devo ringraziare i miei genitori per avermi fatto educato e di essere riuscito a trattenermi appena in tempo prima di mandarla aff...... per direttissima munita di biglietto di sola andata.
"Lo vuoi un caffè?" - chiede quello.
"Lo paghi tu?" - risponde l'altro.
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martedì, aprile 02, 2024
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sabato 9 marzo 2024
Lo vuoi un caffè? 503 - Loosing my religion
Che rispondere alla signora X che si reca a giorni alterni presso gli uffici dell'ospedale per cercare di ottenere da un medico un certificato necessario per "interdire mio figlio", il quale, poverino, è affetto da problemi molto gravi per affrontare i quali avrebbe necessità di essere aiutato e non abbandonato.
Ho provato a spiegarlo diverse volte ma niente lei imperterrita continua a sostenere che la devono aiutare, che non può fare tutto lei, che lo Stato la deve aiutare…ma del figlio ho l'impressione che se ne voglia solo liberare.
Poi c'è la signora H alla quale una sua amica "che sa come funzionano queste cose", ha vivamente consigliato di portare suo marito, allettato in fase terminale, presso un certo hospice dove "gli fanno una puntura e risolvono il problema".
Il tutto detto con solennità degna di miglior causa alla faccia dei dubbi etici, filosofici, umani che tormentano il dibattito sul fine vita.
E che dire, infine, della signora W che con il marito attualmente nella fase terminale di una tremenda malattia degenerativa, mi chiede cosa può fare per alleviare le sue sofferenze ma quando le ho consigliato di rivolgersi ad un centro di terapia del dolore, mi ha risposto candidamente: "avvocato ma lui non si lamenta mai".
Non voglio pensare a cosa deve essere stata la vita di quest'uomo insieme a questa donna.
" Lo vuoi un caffè?" - chiede quello.
"Caffè? Caffè? Piuttosto date della cicuta a questa gente" - risponde l'altro.
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sabato, marzo 09, 2024
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martedì 27 febbraio 2024
Lo vuoi un caffè? - 502 - Parenti Serpenti (Again)
La sig.ra X, seduta in punta ad una delle sedie nel mio studio, vomita giudizi non richiesti sull'operato dello sconosciuto collega che avrebbe truffato, nella sua lacunosa ed alquanto fantasiosa ricostruzione dei fatti, il defunto fratello abusando del suo ruolo di amministratore di sostegno.
La ascolto mordendomi il labbro per non mandarla a quel paese munita di biglietto di prima classe solo andata.
Non perché debba difendere a spada tratta, quale involontario rappresentante della categoria, i disonesti che pure ci sono, purtroppo, ma da fastidio sentire accusare qualcuno senza prove da gente che non si interroga mai circa i propri comportamenti, in qualità di "amorevoli parenti", nei confronti dei presunti truffati quando questi avevano più bisogno mostrando un interesse maggiore al destino del patrimonio dello sfortunato congiunto che alle sue condizioni e alle sue reali esigenze di vita.
del resto quando uno ti risponde che non sa neanche chi e quando è stato nominato un amministratore di sostegno e, soprattutto, per giustificarsi di tanta ignoranza ammette candidamente che il fratello non lo vedeva da anni cosa puoi aspettarti di diverso?
La sig.ra X con le sue stridule cazzate , piuttosto, mi conferma ancora una volta, anche se non c'era bisogno, che anche che delle persone "per bene" spesso bisogna avere davvero paura.
"Lo vuoi un caffè?" - chiede quello.
"sinceramente mi è passata la voglia" - risponde l'altro.
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martedì, febbraio 27, 2024
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martedì 13 febbraio 2024
Lo vuoi un caffè? #501 - PARENTI SERPENTI
Agli inizi della professione quando si era ancora giovani e di belle speranze, alcuni clienti venivano in studio pretendendo di modificare la procedura processuale e di azzerare i tempi di un giudizio sulla base di quanto avevano appreso da misteriosi, ma ben informati, "cugini", che, indipendentemente dalla loro reale esistenza o meno, pontificavano come conigli su ogni argomento dello scibile umano sul quale riuscivano a mettere bocca infilando nella testa dei loro "parenti" alcune delle teorie e delle tesi più fantasiose e creative mai sentite nel corso dell'intera storia dell'umanità.
"Me lo ha detto mio cugino" era la frase, accompagnata da un sorrisetto soddisfatto e furbo, che certificava la bontà di quanto sostenuto con convinzione granitica, sicuramente degna di miglior causa.
Solo allora cominciava la, lunga, fase di disintossicazione del poveretto dalle corbellerie del "cugino"; fase che comportava in alcuni casi, mi correggo in numerosi casi, anche il ricorso da parte del legale alla minaccia del pagamento da parte del cliente anche nell'area fino a quel momento ispirata oltre che del tempo fatto perdere all'ascoltatore e, nei casi estremi, anche alla minaccia fisica con contorno di urla e di gesti plateali e teatrali ad indicare la porta dello studio, per affrontare, finalmente, "quando ormai calavano le prime ombre della sera" come avrebbe detto qualcuno, e più di una volta quando erano calate anche le seconde, il problema per il quale erano venuti in studio.
Dopo oltre vent'anni di professione alcuni clienti almeno, continuano ad arrivare in studio trafelati ed eccitati e a pretendere, ancora una volta, di conoscere il sistema per piegare la procedura processuale alle loro personali esigenze di celerità spiegando al loro interlocutore, oramai non più di primo pelo, con grande dovizia di particolari come fare sulla base di quanto frammentariamente appreso su Internet che ha sostituito i "cugini" quale istigatore di teorie strampalate e di disinformazione generalizzata su argomenti spesso anche molto delicati sui quali si è chiamati ad intervenire e ad agire.
L'unica soddisfazione e che anche la fase di disintossicazione del cliente è diventata smart, non necessitando più di lunghe ed interminabili spiegazioni.
Solitamente è sufficiente chiedere a questi agguerriti millennians del diritto perché dovrebbero pagare un legale se non ne hanno bisogno?
Vi potrà sembrare strano ma funziona.
"Lo vuoi un caffè?" - chiede quello.
"E un po' che non prendo uno. Andiamo" - risponde l'altro sorridendo
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martedì, febbraio 13, 2024
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mercoledì 19 aprile 2023
MUSICA -FIGLI DI ANNIBALE - ALMAMEGRETTA
Annibale grande generale nero
con una schiera di elefanti attraversasti le alpi e ne uscisti tutto intero
ma tu Annibale grande generale nero
lo sapete quanto sono grossi e lenti gli elefanti?
eppure Annibale gli fece passare le alpi con novantamila uomini africani
Annibale sconfisse i romani
ecco perché molti italiani hanno la pelle scura
ecco perché molti italiani hanno i capelli scuri
un po' del sangue di Annibale è rimasto a tutti quanti nelle vene
nessuno può dirmi stai dicendo una menzogna
non se conosci la tua storia
che ti scorre nelle vene
durante la guerra pochi afroamericani riempirono l'Europa di bambini neri
cosa credete potessero mai fare in venti anni di dominio militare
un'armata di africani in Italia meridionale
ecco perché ecco perché noi siamo figli di Annibale
meridionali figli di Annibale
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mercoledì, aprile 19, 2023
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venerdì 27 gennaio 2023
LIFE ON MARS - SE Dio ESISTE… - 27 GENNAIO 1945-27 GENNAIO 2023
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venerdì, gennaio 27, 2023
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domenica 8 gennaio 2023
Lo vuoi un caffè? #500 -EPIFANIA
il collega H qualche giorno prima dell'Epifania ha pubblicato un simpatico post in un affollato gruppo on-line di discussione frequentato da avvocati e, soprattutto, da avvocatesse augurando alle colleghe un buon lavoro per la notte dell'Epifania e di non affaticarsi troppo a consegnare i regali.
Ad oggi il suo corpo non è stato ancora ritrovato.
"Lo vuoi un caffè?" - chiede quello
"Solo se lo riscaldi con il carbone che ti ha portato la Befana" - risponde l'altro
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domenica, gennaio 08, 2023
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sabato 22 ottobre 2022
Lo vuoi un caffè? 499 - ALTISSIMO PROFILO
Il nuovo governo ha giurato e tra qualche giorno dopo aver incassato prevedibilmente la fiducia alla Camera ed al Senato entrerà nel pieno delle sue funzioni.
Il tutto avviene in ragione dell'esito delle elezioni del 25 settembre scorso secondo le regole della Costituzione ma non sono molto ottimista sulla capacità e la volontà delle persone che compongono l'attuale maggioranza di rispettare le regole democratiche e i diritti acquisiti e ciò sia per La qualità delle persone che La compongono sia per le idee, a mio avviso malsane, che girano nelle loro teste.
una prima avvisaglia di quello che potrebbe accadere si è già avuta con la presentazione da parte dell'ex MSI, poi AN, ora Forza Italia e domani chissà, Maurizio Gasparri di un progetto di legge teso a modificare l'art. 1 del codice civile che recita: "la capacità giuridica si acquista al momento della nascita" precisando inoltre che "i diritti riconosciuti al concepito sono subordinati all'evento della nascita".
Il noto giurista, già famoso per non aver scritto la legge sulle televisioni, ha presentato un disegno di legge che se approvato sposterebbe il riconoscimento della capacità giuridica dalla nascita al momento del concepimento rendendo in tal maniera il feto titolare di diritti giuridici e potenziale vittima di un reato come ad esempio l'omicidio e in uno schema del genere la interruzione di gravidanza, il cui divieto è un altro dei cavalli di battaglia del nostro, potrebbe essere così interpretata.
viene da chiedersi se il nostro abbia considerato che in caso di approvazione della sua furbata ogni adolescenziale smanettamento subinguinale potrebbe portare all'accusa di aver commesso una strage se non, addirittura, in caso di sesso orale, ad una di cannibalismo?
"Lo vuoi un caffè?" - chiede quello
"Nero considerati i tempi" - risponde l'altro.
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arzach
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sabato, ottobre 22, 2022
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ARZACH ED ALTRE STORIE
- arzach
- Italy
- Arzach è un guerriero silenzioso, che si muove attraverso i mondi, le storie, i colori scaturiti dalla fantasia del suo creatore, Moebius, a dorso di pterodattilo. Arzach rappresenta la fantasia e la curiosità che ci spingono a non fermarci alle apparenze, alla superfice delle cose e ci fanno essere un pò piu gatti e un pò più orgogliosi di appartenere al genere umano. Una curiosità ed una fantasia che non hanno sempre bisogno delle parole. Basta saper vedere.... contatti : acabh_online@libero.it
MESSAGGIO AL POPOLO E MINACCE VARIE
Se proprio non resistete all'impulso di scaricarli sui vostri computer, per quanto vi son piaciute le une e gli altri, almeno non utilizzateli per farci dei soldi, non spacciatele in giro per vostre e citate sempre il loro autore che ve ne sarà sempre grato e vi ricorderà nelle sue preghiere.
Ove ciò non accada possiate, o malefiche carogne, perdere tutti i denti tranne uno... per il mal di denti!!!! Cosi imparate!!!
Se, invece, vi collegherete, linkerete questo blog e/o comunque ed in qualunque modo ne farete conoscere al mondo l'esistenza e il suo autore, magari anche adulandolo sfacciatamente, vi sarò ancora più grato e chissà ... forse un giorno vi manderò un bel regalo.
QUELLI CHE LEGGONO QUESTO BLOG SENZA VERGOGNARSI
IMMAGINATEVI .... A presentation
Unicorni e centauri.
Streghe, gnomi e lupimannari.
Angeli e arpie, fatture e incantesimi, spiriti dell’aria e della terra, spiriti del fuoco.
Facile da immaginare, tutta questa roba. L’umanità è venuta immaginandola da migliaia d’anni.
Immaginatevi astronavi e tempi futuri.
Facile da immaginare: il futuro è già cominciato e dentro ci sono le astronavi.
Non c’è niente, dunque, che sia difficile immaginare?Immaginatevi cento o duecento libbre di materia, con voi stessi dentro che pensate, e sapete che ci siete, e sapete far muovere la materia in cui siete: farla star sveglia o dormire, farle fare l’amore, portarla a passeggio in collina.
Immaginatevi un universo – infinito o no, a piacere vostro – con dentro milioni di bilioni di trilioni di Soli.
Immaginatevi un grumo di fango che gira e rigira turbinoso intorno a uno di questi Soli.
E immaginate voi stessi su questo grumo, a girare anche voi, a girare turbinosamente nel tempo e nello spazio, verso una meta ignota.
Immaginatevi.
"Immaginatevi" - Federick Brown
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OCCHIO SUL MONDO
INFOLINE
PILLOLE DI SAGGEZZA
"We are human after all" - Daft Punk
"Io sono la realtà. Voi siete fiction" - Cetto Laqualunque
"La luce in fondo al tunnel è il treno" - Anonimo
Di fronte al culo non val ragione!- Fausto "the mejor" Barusolo.
"Sono confuso come un camaleonte in una vasca di smarties" - tratto da microsatira.tumblr
"Non importa che il gatto sia bianco o nero, l'importante è che acchiappi il topo" - Dexg Xiao Ping
"C'è chi vede la gente morta e chi i coglioni vivi"- Anonimo
«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati»«Dove andiamo?»«Non lo so, ma dobbiamo andare» - Jack Kerouac - On the road
"Il corpo faccia quello che vuole, io sono la mente" - Rita Levi Montalcini - Premio Nobel
"Non importa quanto elegante sia un uomo, sarà sempre un accessorio della donna" - Choco Chanel
"Ho detto cuculo. E non sto balbettando!" - Enrico Vaime
"I giorni importanti nella vita di un uomo sono 4 o 5; tutto il resto fa volume" - I laureati
"In fondo, comincia sempre cosi, dallo sguardo di uno sconosciuto" - David Grossman - Che tu sia per me il coltello
"Le due parole più belle che tu possa dirmi, tesoro, non sono "è benigno!" o "ti amo!"ma:" Possiamo permettercelo!" - Anonima venale
"Tra "non puzzi" e "profumi" c'è un bella differenza!" - Anonima glamour
"Da dietro liceo, davanti museo" - Adagio popolare
"Più erba si mangiano, più bestie diventano" - La zia di Suzie sulle insalate
"Io non sono brutto, sono diversamente bello" - Anonimo
"E' difficile distinguere un tossico ben educato da un ragioniere vegetariano" - Raimond Chandler
"Jake: Ah! Ti prego, non ucciderci! Ti prego, ti prego, non ucciderci! Lo sai che ti amo, baby! Non ti volevo lasciare! Non è stata colpa mia! Ex-fidanzata di Jake: Che bugiardo schifoso! Credi di riuscire a cavartela così? Dopo avermi tradito? Jake: Non ti ho tradito. Dico sul serio. Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Non è stata colpa mia!"- The Blues Brothers
"La donna è mobile ed io mi sento mobilere!" - Totò - "Un turco napoletano"
"I've seen things you people wouldn't believe. Attack ships on fire off the shoulder of Orion. I watched c-beams glitter in the dark near the Tannhauser Gate. All those... moments will be lost... in time, like tears... in rain. Time to die." "Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire..." - Roy Batty /Rutger Hauer - Blade Runner 1982
"La curiosità non sempre uccide i gatti" - Anonimo
"Ci vuole un gran fisico, dottore, per correr dietro ai sogni" - Stefano Benni - Elianto
"Le vie del Signore sono infinite. E' la segnaletica che lascia a desiderare" - Anonimo
"Se non puoi convincerli, confondili" - Murphy
"Sorridi, domani sarà peggio!"- Murphy
"Io la notte mi addormento e qualche volta sogno perchè io so sognare" - Ivano Fossati - I treni a vapore
"Possano cascarti tutti i denti tranne uno! Per il mal di denti" - Ferruccio Folkel - Storielle Ebraiche
"Possa essere sempre felice e fare un sacco di salti di gioia in una stanza col soffitto basso"- Le maledizioni
"Possa tu essere infelice e vivere in eterno" -Le maledizioni
"Ti sembro normale?" - Anonimo
"Poteva andare peggio. No!" - Altan
"Domani nella battaglia pensa a me, quando io ero mortale, e lascia cadere la tua lancia rugginosa. Che io pesi domani sopra la tua anima, che io sia piombo dentro al tuo petto e finiscano i tuoi giorni in sanguinosa battaglia. Domani nella battaglia pensa a me, dispera e muori". - W. Shakespeare, Riccardo III
"Tanti anni dopo il colonnello Buendia si sarebbe ricordato di quella volta che suo padre lo portò a conoscere il ghiaccio" - Gabriel Garcia Marquez - Cento anni di solitudine
"Il cielo sopra il porto aveva il colore della televisione sintonizzato su un canale morto." - William Gibson - Neuromante
"Quando le cose vanno male, non è detto che sia proprio colpa tua"- Anonimo
"Se è vero che il lavoro nobilita l'uomo, allora voglio restare plebeo" - Anonimo
"Conosco un sacco di gente che fa sesso orale... nel senso che ne parla un casino" - Anonimo
"Non investite nelle pompe funebri. La gente muore solo una volta" - Anonimo economista
"N'ston d' zoccl ma lh femen'...." - Anonimo
"Non c'è più il futuro di una volta" - Anonimo
"Bisogna stare attenti ai pensieri che vengono di notte: non hanno la giusta direzione, arrivano a tradimento da luoghi remoti e son privi di senso e di limiti" - William Least Heat -Moon - Strade Blu
"Mi voglio bene" - Anonimo
"Sono 126 miglia per Chicago. Abbiamo il serbatoio pieno, mezzo pacchetto di sigarette, è buio, e portiamo tutt'e due gli occhiali da sole" "Vai!" - Elwood e Jake Blues - The Blues Brothers
"Scusa hai una sigaretta? Non fumo! Vabbe fa niente era giusto per attaccar bottone!" - Anonimi per strada
"Sai come si dice: un pompino a tutti, la figa solo agli amici e il culo a tuo marito" - Due distinte signore per strada
"Solo i diamanti sono per sempre! Sempre che uno non li perda" - Due amiche sulla spiaggia
"Le donne amano gli uomini brillanti. Spesso solo i brillanti…" - Anonimo
"Da piccola mi esercitavo tantissimo a spostare gli oggetti con la forza del pensiero" "E ci riuscivi? " "No!" - I dialoghi dei folli
"Sto da sola a contrattare con i mesti" "E allora? Non sei capace?" "E che normalmente mi occupo di borsette" - I dialoghi dei folli
"Ciò che è tuo è mio; Ciò che è mio è mio" - Anonimo egoista
"Futilità e libertà" - Vita nell'era dei meccanisti e plasmatori 20 evocazioni - Bruce Sterling
"Era un tipo cosi avanti che quando si girava per guardare dietro di se vedeva il futuro" - Anonimo
"Amore mi sei mancato tantissimo oggi, anche se so che quando ti vedrò mi chiederò perche?" - Anonima dubbiosa
"Resisto a tutto ma non alle tentazioni " - Oscar Wilde
"Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ve ne siano della vostra filosofia" - Amleto
"Tutto ciò che ci piace o è proibito o fa ingrassare" - Oscar Wilde
"Il mondo non si può cambiare... al massimo lo si può aggiustare" - Anonimo
"Gli uomini non sono nè angeli nè demoni ma sono allo stesso tempo angeli e demoni" - Blaise Pascal (citazione a memoria)
"...è solo quando si esce di casa che ci si rende conto di quanto è grande il mondo..." - Anonimo notturno
"Figgiu mutu mamma lu capisce" - Passionata 68
"I gatti sono persone serie" - Anonimo
"Ho speso un sacco di soldi in alcool, donne e motori. Tutti gli altri li ho sprecati"- George Best - calciatore e quinto Beatles
"Se tutto va bene siamo rovinati" - Anonimo
"...scendi dai tacchi, bella, e vieni in mezzo a noi..." - Anonimo
"Quando muoio mi faccio cromare" - Anonimo
"Sono contrario ai rapporti prima del matrimonio. Fanno arrivare tardi alla cerimonia" - Woody Allen
"Transitate lo cavalcone in fila longobarda" - Il monaco Zenone /Enrico Maria Salerno - Brancaleone
"..bella non ho mica vent'anni, ne ho molti di meno..." - Ivano Fossati - Il bacio sulla bocca - Lampo Viaggiatore
"Tu come ti chiami?" - la bambina "Leòn" - il killer "Che nome cazzuto!" la bambina - da Leon di Luc Bresson
"Il falso magro è un vero grasso"- Anonimo dietologo
"La merda a volte la pesti altre la saluti" - scritta anonima su un muro
"Perdonare sempre, dimenticare mai" - J.F.Kennedy
"Quando guardo due innamorati mi chiedo: ma dove stanno sbagliando?" - Anonimo
"Poverina quella è proprio brutta" "Lo so è mia sorella!" Anonimo
"Voi non siete uomini, siete figli di puttana!" - Anonimo
"A volte ne dico di così grandi che me ne rendo conto anch'io" - Anonimo
"Più conosco gli uomini e più capisco le donne. Ma più conosco le donne è più compatisco gli uomini" - Anonimo saggio
"Sono un uomo di fede, un fedifrago" - Anonimo
"Tutto scorre"- Eraclito
"La maggior parte degli uomini è cattiva" - Anonimo presocratico"
"Ho sempre una fame! Sto seguendo due diete. Con una sola non mangio abbastanza." - Anonimo
"Mamma i drogati sono fatti come noi?" "Di più figlio di più" - Anonimo
"Avete avuto morti nella sciagura?" - l'intervistatore "No grazie a Dio. Solo gli amici e quelli che conoscevamo" - risponde l'intervistata - sentita alla radio
"La bellezza non è democratica. Perchè non tutti possono avere un vestito di Chanel?" - Le grandi domande dell'Uomo Vol.1
"Io voglio stare senpre con i miei genitori. Poi quando muoiono mi ammazzo" "Ok" - I dialoghi dei folli
"Tra di noi c'è molta incomprensione" - Lei "In che senso?" - Lui
"Un morto è una tragedia, un milione è statistica" - attribuita a Stalin
"Io sono il Presidente ma lui (n.d.t. Bruce Springsteen) è sempre il Boss" - Barak Obama, presidente USA
"Non siamo più abituati alla bidimesionalità: in effetti è roba da poveracci" - Monologhi scelti
"E' facile fare il ricchione con il culo degli altri" - Anonimo
"All I ever wanted to do was paint sunlight on the side of a house - Tutto quello che avrei sempre voluto fare era dipingere la luce sulla parete di una casa" - Edward Hopper - pittore."Macchina grossa, pisello piccolo" - adagio popolare
"C'è un sacco di gente in giro che pagherebbe per farsi comprare" - Ennio Flaiano
"Amor che nullo hai amato amor perdona... ke cazz a fà?" - dal film "Il dramma della gelosia"
"Non sempre io sono del mio parere" - Paul Valery
"Sempre viveste da femine, cercate almeno di morire da omeni." - Brancaleone
"Mal comune, niente gaudio" - Anonimo
"La vendetta è un piatto che va servito freddo e che si spera causi anche il mal di pancia" - anonimo vendicativo
"Oggi sposi. Da domani ..azzi vostri" - Cartello per strada
"Dove c'è fumo, c'è gente molto allegra" - A Ninja Ressa
"Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima" - Albert Einstein
"Bambino non dare fastidio ... Vai a giocare sui binari della ferrovia" - Anonimo
"Non uscirei mai con uno come me" - Anonimo
"E' il cliente che fa l'avvocato" - Antico adagio forense
"La bellezza è epidermica. La bruttezza arriva fino all'osso" - adagio popolare
"Non piangere sul latte versato. Ridi sul martini bevuto" - Anonimo
"E' più facile aprire le gambe che farselo venire duro " - antico adagio popolare"Spero che la morte mi trovi vivo" - Marcello Marchesi
"Il viaggio non solo allarga la mente, le da forma" - Bruce Chatwin
"Sono davvero uno stupido" - Barney Panofsky "Non essere modesto" - Miriam, la futura signora Panofsky - Da "La versione di Barney"
"I murt d ' Brad Pitt" - antica invocazione femminile - citata da Marinella Intini
"Prevedo disastri, prevedo catastrofi...Peggio : prevedo AVVOCATI!" - Woody Allen - La dea dell'Amore
"La supposizione è la madre di tutte le cazzate" - Alessandra Silipo
"Non è detto che solo perchè uno ha gli occhi chiusi stia dormendo" - Anonimo
"L'amore insegna a ballare" - biscotto cinese della fortuna
«I love the smell of napalm in the morning. It's smells of victory» - «Mi piace l'odore del napalm di mattina. Profuma di vittoria» - Colonnello Kilgore - Apocalipse Now
"Podran cortar todas las flores /pero no podran detener la primavera" - Pablo Neruda
"La zumba è meglio di un uomo" - Betty Boop dixit
"Certe volte è meglio stare zitti sopratutto se non si è dormito la notte" - antico adagio popolare
"Sei un avvocato se ti lamenti costantemente dei giudici come gli allenatori di calcio si lamentano degli arbitri" - tratta da "Sei un avvocato se..."
"Credo davvero che ci siano cose che nessuno riesce a vedere prima che vengano fotografate" - Diane Arbus
"Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa. E perciò continua a volare."
- Igor Ivanovich Sikorsky
"L'arca di Noè è stata costruita da dilettanti, il Titanic da professionisti" - Anonimo
"Adesso capisco il vero significato dell'espressione a piede libero" - anonimo marciatore dilettante togliendosi le scarpe
"Statt hungry, statt foolish e, sopratutto, statt accurt" - Arzach "Jobs"
"Ogni cosa ha il suo lato (b) positivo" - Pippi
"Sono ateo. Grazie a Dio!" - anonimo
"Save the planet Kill responsible" - slogan politico visto in una foto
"Se non vuoi che una cosa si sappia, non dirla" - anonimo discreto
"A volte faccio una sorpresa al mio fegato: bevo acqua!!!" - anonimo
"Non sempre la linea retta tra due punti è la strada piu breve" - anonimo saggio notturno
"Don't be a racist, Hate everyone" - anonimo
"Ho deciso...Morirò di shusi!" - anonimo
"La cosa più giusta da fare quando senti le farfalle nello stomaco è bere insetticida" - anonimo
"Dolcetto o colpetto?" - domanda (hot) rivolta la notte di Hallowen da anonimo mascherato ad una bella figliuola
"Mi fanno ridere quelle ragazze che vorrebbero una storia come quella di Romeo e Giulietta.. In fondo è durata tre giorni ed è finita con sei morti" - anonimo (poco) romantico
"Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere" - Charles Baudelaire
"Non dimentico mai una faccia. Nel suo caso farò un eccezione" - Groucho Marx
"Nessun uomo piangerebbe la morte di un pesce:beati gli esseri dotati di voce".- Ghost in the Shell - 1995
"Papa don't Tweet" - Anonimo
"Gli amici vanno e vengono. I nemici si accumulano" - Anonimo
“Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire, non si deve amare. Però allora si soffre di non amare. Pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire, e soffrire è soffrire. Essere felice è amare: allora essere felice è soffrire. Ma soffrire ci rende infelici. Pertanto per essere infelici si deve amare. O amare e soffrire. O soffrire per troppa felicità. Io spero che tu prenda appunti.” - Woody Allen - Amore e Guerra
"O si è amici per sempre o non lo si è mi stati..." - anonimo
"Il mondo è cosi totalmente e meravigliosamente privo di senso che riuscire ad essere felici non è fortuna, è arte allo stato puro" - Renè Magritte
"Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l'immagine di un'idea." - Tiziano Terzani
«Privatizziamo il suo funerale, facciamo un'asta e accettiamo l'offerta più economica. È quello che avrebbe voluto» - Ken Loach sulla morte di Margaret Thatcher.
"La vendetta è un piatto freddo che ti va rotto in fronte" - Anonimo
"Un uomo sulla Luna non sarà mai interessante come una donna sotto il sole" - Anonimo
"Andremo da Dio, lo saluteremo e se si dimostrerà ospitale resteremo con Lui, altrienti monteremo a cavallo e verremo via" - Nomade del XVIII secolo
"Chi semina raccoglie. Ma chi raccoglie si piega e allora è un attimo" - anonimo
"La mora del debitore non è la moglie" - anonimo.
"Non per vantarmi ma ma anche oggi mi sono alzato dal letto" - rubata a Occhio dell'Arte
"La guerra è la prosecuzione dell'economia con altri mezzi "- pafrasando Von Klausewitz
"Masturbarsi migliora la memoria. L'ho letto su Focus il 23 luglio del 1994 alle ore 19.37 " - anonimo
"Ti rendi conto che stai crescendo quando non desideri più una morte atroce per i tuoi nemici ma inizi a pianificarla."- anonimo
"There's too many people on this earth. We need a new plague " - letta da qualche parte
"Impara da ieri. Vivi oggi. Guarda a domani. Riposa questo pomeriggio" - Snoopy
"Ma i veri viaggiatori partono per dire basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “andiamo”, e non sanno perchè. I loro desideri hanno le forme delle nuvole"- Charles Baudelaire
STATEVI ACCORTI
Siamo vanitosi e ci piace farci ammirare.
Le foto del blog non possono essere utilizzate senza autorizzazione per fini diversi da quelli informativi.
L'autorizzazione può essere richiesta lasciando un messaggio con un vostro indirizzo e-mail e un numero telefonico nel post della foto che vi interessa.
Sarete contattati al più presto. In questo caso si utilizza il tariffario professionale fotografico di riferimento TAU Visual consultabile sul sito
Per alcune delle foto presenti nel blog potrebbe essere evidenziato un divieto di pubblicazione.
Fate attenzione che siamo molto cattivi e conosciamo un sacco di avvocati.
Infine ci si riserva di "censurare" tutti quei commenti volgari, molesti, offensivi che dovessero essere lasciati nel blog. Ovvio che la regola non vale per la critica anche spietata a quanto scritto e/o pubblicato nel blog.
LAVORI IN CORSO
- Luce e ombra;
- I posti davanti al mare;
- Devozione
- Ritratti
- Ritratto di Città
In più c'è un progetto "letterario" al quale, dopo ampia consultazione, è stato inflitto il titolo di "Lo vuoi un caffè? Beati gli assetati di giustizia perchè saranno giustiziati". Graditi sono commenti e i suggerimenti e le delazioni
Siamo anche su Flickr / on Flickr : http://www.flickr.com/photos/27982854@N02/
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