martedì 9 febbraio 2010

Lo vuoi un caffè? #133 - Crescete e moltiplicatevi...


Untitled
photo by Anna Khatrina
Da qualche tempo sostituisco in udienza la collega C che ha appena avuto il suo primo figlio.
Con lei abbiamo concordato questa specie di servizio sostituzioni pre e post maman per venirle incontro in questi primi mesi da mamma.
A causa di questa attività pertnato sono spesso associato a lei da colleghi, giudici e cancellieri.
Ma che la collega H mi chiedesse come sta mio figlio non me lo aspettavo proprio!

"Lo vuoi un caffè?" - chiede quello
"In questa baraonda?" - risponde l'altro indicando la folla che sia assiepa al banco

domenica 7 febbraio 2010

Lo vuoi un caffè? #132- Too Bee or not to Bee

Untitled
photo by Christopher Falcman

La strada per arrivare in Tribunale è lunga, ma non sempre diritta, ed alberata, almeno nella sua prima tortuosa parte, quella che scende verso il mare.
Non è raro su questo primo tratto di strada incontrare uno degli incubi ricorrenti dell’automobilista frettoloso: l’Ape Piaggio.
L’ Ape Piaggio è un mezzo di locomozione munito di tre ruote ed una piccola quanto angusta cabina, solitamente condotto da un signore anziano – età media 80 anni - a volte accompagnato da donna di pari età e doppia stazza che uno che li vede si chiede come c...o fanno a starci dentro in due e, soprattutto, dato il procedere incerto ed affannoso del mezzo: “Saranno mica morti entrambi?”
Antiquato, lo usano, a parte che da noi, solo nei paesi del c.d. terzo mondo per farci più intelligentemente dei simpatici mini taxi, il vetusto mezzo è il più delle volte munito di a) scala in legno per raccogliere le olive e/o altri frutti della rigogliosa natura della zona, b) in alternativa trasporta motozappa, rigorosamente rosso, e relativa rampa in assi di legno per il suo carico e scarico ed è c) munito di altrettanto regolamentare quanto piccolo ed isterico cane appartenente alla razza dei “volpini” che abbaia a chi segue come se gli avessero appena infilato un peperoncino su per il culo.
Ovviamente questi tre elementi possono anche convivere tutti insieme.
Il suo procedere sul bituminoso sentiero è lento, scoppiettante ed incerto.
Lento e scoppiettante perché con tutta quella roba a bordo sfido il povero e antico e sofferente motore a fare di meglio.
Incerto per via del baricentro solitamente troppo alto, del peso mal equilibrato, dell’età e degli acciacchi del conducente, su tutte la vista, nonché della assoluta ignoranza delle regole del codice stradale da parte dello stesso.
Trovarne uno sulla strada, perché magicamente il vetusto trabiccolo appare solo quando si ha fretta, significa, in assenza di possibilità di superarlo senza rischio, accumulare uno spettacolare ritardo sull’orario concordato.
Spiegare al collega e al giudice e ai clienti e ai testi che ti aspettano in Tribunale, incazzati come bestie, da oltre un ora il perchè del ritardo richiede una forte dose di autocontrollo e una notevole dose di fantasia.

Lo vuoi un caffè?" - chiede quello
Alla menta ce l’hanno?” – risponde esotico l’altro.


Muisc this post: Talking Heads – Road to nowhere -http://www.youtube.com/watch?v=cPQcnjlwtE

sabato 6 febbraio 2010

Lo vuoi un caffè? # 131 - The art of nose

woman in yellow/ donna in giallo
foto di Carlo Mauri


La ragazza – “praticante di un prestigioso studio del posto” come prontamente ci informa X – entra in aula bionda e “bona” – come commenta, invece, G. Si guarda in giro, affannata e frettolosa come solo le bionde modello Barbie sanno fare, mostrando suoi lati migliori, e si allontana dopo aver dato una frettolosa occhiata ai presenti per valutare quanto è stata notata. “Niente di che”- commenta X con sufficienza – “Si è rifatta il naso l’anno scorso” commenta G. – e, calato l’interesse a zero di botto, torniamo a parlare dei contributi e delle ultime sentenze.

La collega H ha un naso palesemente, quanto mal rifatto.
Più che alla francese le è venuto puntuto ed un pò troppo arcuato.
La si vede in giro sempre imbronciata quanto artisticamente spettinata.
Da un sondaggio è risultato che secondo i più ha anche il culo basso e quindi il suo naso contribuisce a disegnare una S semovente.

L’avv. H, spiritosissimo come un mal di denti a novembre, racconta, non richiesta e comunque per l’ennesima volta, la barzelletta della Fata Turchina e di Pinocchio che scopano.
E adesso Pinocchio dimmi le bugie …” e ride da solo.
“Se il naso ti crescesse come Pinocchio quando racconti ste cazzate tu saresti un superdotato “ – lo fulmina F
Ridiamo tutti tranne H.

Lo vuoi un caffè?” – chiede quello
“Si … e prendo pure un cornettino “ – risponde l’altro

Music this post: Max Headroom/Art of Noise – Paranoimia - http://www.youtube.com/watch?v=ZEPq0FvFm3g

venerdì 5 febbraio 2010

Lo vuoi un caffè? #130 - Cartellate


Ricordate il cartello riprodotto nella foto 1)? E'affisso su una delle porte della Corte di Appello di Lecce. Ne abbiamo parlato tempo fa in "Lo vuoi un caffè? #022 - Cartelli d'Italia (with a little help from my friends)". Ebbene occorre fare una precisazione. Il cartello si rivolge a chi, uscendo, apre la porta e rischia, come probabilmente già accaduto in passato, di stendere chi sta invece entrando. Il cartello riprodotto, invece, nella foto 2) interessa coloro che ignari del pericolo si ostinano a stazionare sul pianerottolo. Double face.

Foto 3 - La classe non è acqua. Il TAR sta ad un normale Tribunale come un ristorante di classe ad una bettola sul porto. L'attenzione ai particolari è assoluta, e non solo negli atti. Il cartello riprodotto nella foto avvisa gli utenti del prestigiso ufficio della insidiosa presenza di uno scalino all'ingresso. Una cosa simile l'ho vista solo a Londra, nella metropolitana "Mind the gap". Very brit style
"Lo vuoi un caffè?" -chiede quello
" None ca stamattina basta picca e me stizzu!" - risponde l'altro

mercoledì 3 febbraio 2010

Ritratto di città - New York - Hell on the Earth - parte 14

Foto 1 - 2_ Fashion Victim

Foto 3 - 9 - Hell on the Earth !!!

lunedì 1 febbraio 2010

Lo vuoi un caffè? #129 - Just Married (o della follia all'improvviso)

Senza titolo
photo by Vivian Maier
on Vivian Maier -her discovered work
Si attende, come al solito, il proprio turno di udienza seduti in fondo all'aula chiacchierando con il collega H di amianto, cassa avvocati, e facendo i soliti commenti sui presenti.
"A proposito ti ho detto che mi sposo tra qualche mese?" - mi dice all'improvviso come se fosse la cosa più normale del mondo da farsi.
"E cosi lo dici?"- è la mia, ovvia, quanto sorpresa risposta.
"Beh dai era pure ora son dieci anni che stiamo insieme" - ride lui della mia sorpresa.
"Auguri allora sopratutto alla poveretta che ti dovrà sopportare finchè morte non vi separi. Comunque sei in buona compagnia dato che vi state sposando in massa in questi ultimi tempi" - lo informo.
"Davvero? Mi consola pensavamo di essere gli unici due fessi a fare questo passo" - fa lui visibilmente sollevato.
"Nooo. Anche due amici miei hanno deciso di sposarsi tra qualche mese cogliendo tutti alla sprovvista. Io non me lo aspettavo proprio, non cosi a breve almeno..." - lo rassicuro.
"Come hai reagito quando te lo hanno detto?" - mi chiede.
"Come volevi che reagissi. Ho pronunciato le uniche parole che un avvocato deve pronunciare in questi casi" - gli rispondo.
"E cioè?" - mi chiede ancora lui incuriosito.
"Mi meraviglio di te" - lo provoco "Non sai che le uniche parole sensate che un avvocato può dire in questi casi sono ..."- ed entrambi, perchè anche H adesso ha capito, alzando la voce -"SEPARAZIONE DEI BENI"
Le nostre risate fanno girare un paio di colleghi intenti a verbalizzare.
(Dedicato a H e al sua misteriosa ragazza e in particolare a lilia e a vincenzo che hanno deciso - di incasinare la loro la vita e, contestualmente, di incasinare a me e z le vacanze estive)

"Lo vuoi un caffè?" - chiede quello
"Si anche perchè devo dirti una cosa" - risponde l'altro sorridendo mellifluo come un gatto con il topo.

Music this post: Mau Mau - Due Cuori - http://www.youtube.com/watch?v=FVlmDlFCV2g e Nozze - del quale non ho il video ma trovate il testo su http://www.maumau.it/ - http://www.maumau.it/discografia/eldorado.htm#nozze

domenica 31 gennaio 2010

Lo vuoi un caffé? #128 - Smile! Tomorrow is the end of the world

don't laught
photo by Nikola Borisov


L'attesa è lunga, il tempo bisogna pur farlo passare.
Si chiacchiera del più e del meno con il collega G. seduti in fondo all'aula.
Il tempo, i guai e le poche gioie del lavoro, i pettegolezzi sui giudici e i colleghi, l'età che avanza...
"Hai visto come sono ingrassato?" - mi lamento preoccupato ad un certo punto con G.
"Stai mangiando di più rispetto al solito?" - chiede lui cercando di individuare la causa del mio aumento ponderale.
"Sono le conseguenze dello stress e della vita sedentaria" - diagnostico io
"Nan t' si preoccupann' avvuca' kedd'iè la cundendezz' " - (trad. "Non preoccuparti avvocato quella è la contentezza") - risolve il cliente seduto accanto a noi.

note for aliens: La cundendezz'- la contentezza - indica non la semplice felicità, ma più precisamente un generale stato di benessere psicofisico, di soddisfazione fisica e mentale, di appagamento, di sintonia con il mondo , di leggerezza d'animo...
note for aliens 2 by Anna The Nice : "cor cundend" cuore contento è una persona che se ne frega, anzi strafrega di tutte le cose negative e sembra (attenzione! sembra) che gli scivolino addosso. E se la gode con lo sguardo gaudente

"Lo vuoi un caffè?" - chiede quello
"No grazie sono a dieta" - risponde smunto l'altro

music this post : Yann Thiersen - Comptine d'un autre ete - soudtrack de "Il favoloso mondo di Amélie" - http://www.youtube.com/watch?v=4Z2ljWwIaHs

sabato 30 gennaio 2010

Ritratti


Nino e Franca
al falò di San Leone
11.01.2010

giovedì 28 gennaio 2010

Lo vuoi un caffè? #127 - Il triangolo no, il triangolo nooo....


Lo sguardo triste dell'orango
Un Orangutan al Dusit zoo di Bangkok in Thailandia (Ap)

Da quando la tecnologia informatica si è affermata come lo standard con il quale tutti ci dobbiamo confrontare, l'esperanto che tutti dobbiamo conoscere, qualunque cosa noi si faccia o si sappia fare, nella professione si sono affermate alcune prassi, alcuni comportamenti condivisi da giudici, avvocati e cancellieri.
Uno di questi è l'abitudine di fornire al giudice all'atto della decisione della causa un CD con le memorie conclusive depositate al fine di favorire la redazione della sentenza.
Ma ogni prassi ha le sue spine - come direbbe il brocardo.
L'avv. O ha un aria vagamente andreottiana per via della postura e della sua pettinatura molto anni settanta.
Preparato, serio, impassibile incute un certo timore in chi se lo ritrova contro.
Accompagnato dal suo fido assistente qualche tempo fa ha chiesto la decisione di una causa ed ha fornito il CD, passatogli dal suo solerte collaboratore, al giudice.
Nel tardo pomeriggio il cancelliere lo ha chiamato in studio per chiedergli di portare per l'indomani, con urgenza, i file della causa andata in decisione la mattina.
Sorpreso da tale richiesta O ha ribattuto di averlo consegnato direttamente al giudice quella stessa mattina.
Il cancellire impassibile lo ha ringraziato di aver alleviato il tedio e la stanchezza della lunga camera di consiglio seguita all'udienza mattutina con la sua compilation di Renato Zero ma che, no, sul dischetto non c'erano i files dei suoi atti. (Grazie a SPG)


"Lo vuoi un caffè?" - chiede quello
"Coffe? waht's else " - bofonchia l'altro scimmiottando Clooney
music this post: Renato Zero - il triangolo - http://www.youtube.com/watch?v=zwpjBxDzqr0

Lo vuoi un caffè? # 126 - Pomichaska


photo by
Jhon Peri 2009

Il collega ha dipinta sul viso l'espressione tipica di chi ha visto e non riesce, comunque, a credere. Di tanto in tanto, mentre camminiamo nel corridoio borse alla mano, gli parte un sorrisetto imbarazzato e scuote la testa.
Poi ci guardiamo in faccia e scoppiamo a ridere ancora una volta. A me continuano a venir giù lacrime per quanto rido.
Il collega mi ha appena raccontato la sua ultima "disavventura".
L'altro giorno X recatosi in aula dal giudice T dove era in programma una prova testimoniale piuttosto lunga e complessa - tre testimoni per parte - ha chiesto insieme al collega M. di poterla effettuare in assenza del giudice come da prassi consolidata.
Il Giudice ha, conoscendo anche i colleghi come persone serie, acconsentito.
Allora il mio amico X ha proposto a M. dato l'elevato grado di affollamento dell'aula, modello Calcutta per usare le sue parole di spostarsi in un altra aula vuota in fondo al corridoio dove stare più tranquilli.
"E cosi - è X che parla - ci siamo avviati - io, il collega, la mia praticante, i suoi praticanti, i clienti, i testimoni ... insomma ci siamo avviati in corteo verso l'aula .... Arrivati li la porta era chiusa ...e adesso immagina la scena di me che a capo di tutta questa masnada che impugno la maniglia, spalanco la porta e mi trovo difronte al centro della sala di udienza due che pomiciamo in maniera selvaggia in uno smanazzamento turbinoso di mani e di lingue. Ho chiuso immediatamente la porta, quelli manco se ne sono accorti credo...
Ci siamo guardati in faccia con M.
Alle nostre spalle silenzio e facce sbigottite e incredule e..."
" E? "- chiedo
" e niente A. ..che dovevamo fare? Ci siamo spostati da un altra parte" - mi fa lui scoppiando a ridere come un matto.

"Lo vuoi un caffè?" - chiede quello
"No grazie... Vado di fretta"- risponde l'altro

martedì 26 gennaio 2010

Lo vuoi un caffè? #125 - Archeo Club


Il vecchio e le ombre
Locorotondo 15.11.2009
1th uscita corso fotografia
photo by arzach

1981?” – l’archivista, testa calva, baffetto grigio e occhiali tondi, mi fissa stupito e con altrettanto stupore fissa il fascicolo che tiene tra le mani.
Ma lei non è l’avvocato X?” – mi chiede dopo aver dato un'altra occhiata alla copertina del fascicolo istoriata di appunti e date di udienza come una pergamena medievale usata cento volte.
Certo che no… All’epoca frequentavo ancora le medie!”- rispondo
E l’avv. P ?” – mi chiede ancora non riuscendo a capacitarsi di quello che legge.
E’ morto circa dieci anni fa" – rispondo lasciandolo ancora più interdetto.
Sono venuto in archivio a recuperare un fascicolo di una “antica” causa che si è chiusa, ma solo in primo grado, dopo quasi trenta anni, lo scorso mese.
Devo preparare un ricorso per il mio cliente per richiedere un risarcimento per la eccessiva lunghezza del processo utilizzando la legge Pinto e per prepararlo ho bisogno di fare un po’ di copie della documentazione e dei verbali di causa.
L’archivista, perplesso, mi consegna il fascicolo – un voluminoso ammasso di carte di varia epoca e colore del modico peso di circa dieci chili - e quindi ancorché onerato da tale peso - posso finalmente andare in copisteria.
All’ufficio copie l’impiegata sobbalza vedendomi entrare con la mia quintalata di carte; si tranquillizza solo quando le dico che provvedo da solo a fare tutto.
Sistemo il malloppo su di un tavolo e comincio a selezionare quello che mi serve, scavando tra le carte, tra strati di carta…
E’ un viaggio a ritroso nel tempo quello che faccio sfogliando la documentazione del fascicolo.
Luglio 1981. Ero in seconda media, adolescente in piena crisi puberale, brufoloso e con l’apparecchietto ai denti, appassionato di fantascienza e timidissimo.
Uuuhh…La carta carbone… Non ne vedevo un foglio da quando ero un bambino che frequentava le elementari e andavo a trovare mio padre nel suo ufficio e mi divertivo ad usare la sua monumentale macchina da scrivere – altro dinosauro tecnologico non più usato da quasi due decenni.
Ma guarda ...i fogli protocollo …erano almeno quindici anni che non ne vedevo...chi li usa più oggi?
19… Cosa facevo allora ..vediamo ah si!
Ero in prima liceo e il greco non era decisamente la mia materia preferita, però avevo una conoscenza davvero enciclopedica della musica di quegli anni.
19… Io mi diplomavo e mi iscrivevo all'Università mentre l’avvocato di controparte moriva. Segue doveroso gesto scaramantico di prammatica.
Toh! Le stampanti ad aghi e il loro ronzio e i fogli a modulo continuo – siamo all’epoca in cui frequentavo l’Università ed ero incagliato nei meandri del diritto amministrativo, il mio ultimo esame.
19… Avevo appena cominciato la pratica ...che tempi!!!…e guarda guarda finchè non son diventato avvocato questi hanno fatto solo tre udienze…
20…L’anno della mia abilitazione… io a farmi un culo così e questi nemmeno un udienza hanno tenuto.
20… l’anno in cui ho messo su lo studio da solo …Come ?Solo un udienza. Si sono sprecati davvero…
Segue un rinvio di quattro anni, due udienze fino a tre anni fa…
Sono tre i giudici che si susseguono in questo'ultimo periodo uno per anno… quanta grazia!!!
Gli "anni zero" sono caratterizzati invece da un uso smodato del computer.
Carattere Times e Verdana rispettivamente per l’attore e per il convenuto, ampi inserti con il taglia e incolla di sentenze per il terzo convenuto.
E finalmente la sentenza a definire il primo grado e interlocutoria per quanto riguarda le spese.
Tranne quelle delle copie che ho appena terminato di fare.
Uno sproposito!!!

Lo vuoi un caffè?” – chiede quello
Andiamo che ti racconto una storia…” – risponde l’altro

venerdì 22 gennaio 2010

Ritratto di città - Madrid - In giro

Foto 1 _ Atocha Station
Foto 2_Jamon Jamon
Foto 3_ Plaza del Sol - Tio Pepe
Foto 4_Metropolitana
Foto 5_manifesti